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Quanto vale il diploma nel lungo periodo? Il ROI a 10 anni

Quanto vale il diploma nel lungo periodo? Il ROI a 10 anni

In breve

  • I diplomati hanno un tasso di occupazione del 74%, contro il 55% di chi si è fermato alla licenza media (ISTAT 2024)
  • Per le donne il salto è ancora più netto: dal 37% al 63,5% di occupazione
  • Una stima illustrativa su dati ISTAT mostra che il costo del percorso può rientrare in meno di un anno

C'è una domanda che circola spesso tra chi ci scrive, e che poche fonti affrontano davvero: ne vale la pena, economicamente, prendere il diploma adesso?

Non a vent'anni. Adesso, con un lavoro già in mano, un affitto da pagare, forse una famiglia. È una domanda seria e merita una risposta seria: dati veri, limiti dichiarati.

I numeri vengono dall'ISTAT. Le conclusioni le traete voi.

Cosa dicono i dati ISTAT sul mercato del lavoro per titolo di studio?

L'ISTAT pubblica ogni anno un report che incrocia titolo di studio e situazione occupazionale. L'edizione 2024, uscita a dicembre 2025, è la fotografia più aggiornata disponibile sulla fascia 25-64 anni: quella degli adulti che lavorano o cercano lavoro, non dei neo-diplomati.

| Titolo di studio | Tasso di occupazione | Tasso di disoccupazione | |---|---|---| | Al più licenza media | 55,0% | 9,1% | | Diploma secondario superiore | 74,0% | 5,3% | | Laurea o titolo terziario | 84,7% | 3,2% |

Fonte: ISTAT, Livelli di istruzione e ritorni occupazionali, Anno 2024.

Tra chi ha il diploma e chi si è fermato alla licenza media: 19 punti percentuali in più di occupazione, quasi 4 punti in meno di disoccupazione. Su cento persone nella stessa fascia d'età, diciannove in più lavorano, e chi non lavora lo fa per meno tempo.

Una precisazione utile: i dati ISTAT per "diploma" includono tutti i titoli di scuola secondaria superiore, dal diploma quinquennale alle qualifiche professionali triennali. Non è possibile isolare il solo diploma quinquennale. Il dato è comunque il migliore disponibile per capire l'ordine di grandezza.

Per le donne il divario è ancora più netto: vale la pena vederlo da vicino

Tra le donne nella fascia 25-64 anni, il tasso di occupazione passa dal 37,0% (licenza media) al 63,5% (diploma). Quasi 27 punti di differenza tra due popolazioni: non un aumento garantito individualmente, ma una distanza enorme tra chi ha il titolo e chi non ce l'ha.

Per gli uomini il divario esiste, ma è più contenuto: dal 70,5% all'84,2%.

Elaborazione LaScuola360 su dati ISTAT, Livelli di istruzione e ritorni occupazionali, Anno 2024.

Il diploma non risolve la disparità di genere nel lavoro: restano fattori strutturali che un titolo da solo non ribalta. Quello che i numeri mostrano è che il diploma riduce lo svantaggio in modo misurabile, e per una donna adulta in Italia questo conta.

Quanto costa il percorso e quando rientra l'investimento?

I costi dipendono dal tipo di percorso e dagli anni da recuperare. Puoi trovare un calcolo dettagliato nell'articolo quanto costa recuperare un anno scolastico; per orientarti, i percorsi LaScuola360 partono da 1.500€ (piano Basic). I prezzi aggiornati sono su lascuola360.it/prezzi.

Sulla restituzione dell'investimento: l'ISTAT rileva che i lavoratori diplomati guadagnano in media di più rispetto a chi si è fermato alla licenza media, ma la misura precisa varia per settore, area geografica e tipologia di contratto. La rilevazione ISTAT RCL-SES 2022 riguarda i dipendenti di aziende con almeno 10 addetti, non i lavoratori autonomi o le microimprese: è importante tenerlo presente se lavori in un settore diverso.

Applicando il differenziale retributivo rilevato dall'ISTAT a una retribuzione media annua, si ottiene una differenza che, su dieci anni, supera con margine il costo del percorso formativo. Si tratta di una stima illustrativa, non di un dato pubblicato (Elaborazione LaScuola360 su dati ISTAT 2024). Il payback effettivo dipende dal settore, dall'area geografica e dalla situazione contrattuale individuale.

Anche nelle stime più caute, il costo del percorso è poca cosa rispetto al differenziale di reddito che si accumula in dieci anni di vita lavorativa.

Cosa si apre con il diploma, oltre al lavoro?

Il mercato del lavoro è il motivo principale per cui la maggior parte delle persone ci scrive, ma non è l'unico.

Sul fronte dei concorsi pubblici, non esiste un requisito di diploma valido per tutti: lo fissa il singolo bando, in coerenza con il contratto collettivo di riferimento e la classificazione dell'ente. Per alcune carriere, una norma di settore prevede il diploma come requisito minimo. Chi vuole candidarsi nel pubblico impiego impara presto che molti bandi hanno questa soglia, e che senza diploma non si supera lo screening iniziale.

L'accesso all'università e agli ITS Academy dipende invece sempre dal diploma, senza eccezioni. Gli ITS Academy sono percorsi tecnici superiori biennali che formano figure ad alta occupabilità in settori come la manifattura avanzata, il digitale e l'energia. Chi pensa di fermarsi al diploma e poi cambia idea ha la strada aperta. Chi non ce l'ha, non parte.

In molte aziende, soprattutto nel settore pubblico e nel terziario strutturato, l'avanzamento a determinate posizioni è formalmente condizionato al titolo di studio. Non succede ovunque, ma spesso abbastanza da fare la differenza.

Se vuoi capire nel dettaglio cosa si può fare con il diploma, l'articolo a cosa serve il diploma lo approfondisce con un angolo diverso da questo.

L'Italia è ancora lontana dalla media europea: cosa significa in pratica?

Nel 2024, il 66,7% degli italiani tra 25 e 64 anni ha almeno il diploma. La media dell'Unione Europea è 80,5%, quasi 14 punti più in alto.

Fonte: ISTAT, BES 2024 — Benessere equo e sostenibile in Italia, novembre 2025.

Questo significa due cose concrete. In Italia manca ancora quasi un adulto su tre, ed è per questo che il mercato del lavoro riconosce ancora il diploma come elemento di distinzione. Allo stesso tempo, chi decide di prenderlo adesso entra in un gruppo che l'Europa considera la normalità, ma che da noi è ancora un vantaggio reale.

Vale la pena davvero, a conti fatti?

I dati dicono di sì, con le sfumature del caso.

Il diploma non garantisce un lavoro migliore. Mostra che, in media, chi ce l'ha lavora di più, viene assunto più spesso e resta disoccupato per meno tempo. La traiettoria individuale dipende dal settore, dalla città e dall'esperienza accumulata: nessuna statistica può catturare tutto.

Quello che i numeri mostrano è che il costo del percorso rientra in tempi ragionevoli, che il divario con chi non ha il diploma è più largo di quanto molti immaginino, e che il diploma da adulto è un investimento che lavora su anni, non sulla settimana dopo l'esame.

Il 97% degli studenti LaScuola360 viene promosso. Il titolo lo rilascia l'istituto scolastico sede d'esame, un soggetto terzo e indipendente da noi: la nostra preparazione punta a farti arrivare all'esame con le basi solide. Nei piani Plus e Max è inclusa la garanzia "Promosso o Ripreparato" (prevista nei piani Plus e Max).

Se vuoi capire come funziona il percorso nella pratica, leggi come funziona il diploma online e la guida completa al recupero anni scolastici.

Da dove iniziare?

Se stai ancora valutando, il punto di partenza è una conversazione con qualcuno che conosce le regole e può aiutarti a capire quanti anni ti mancano e quali opzioni hai.

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