Borse di studio e agevolazioni per recuperare gli anni, quali esistono davvero

In breve
- Le borse pubbliche aiutano la scuola, non pagano la retta di un corso privato
- L'unica soglia certa è ISEE fino a 20.000 euro per l'esonero delle tasse scolastiche
- I bandi di Regione e Comune cambiano ogni anno, si cercano in autunno
Indice dei contenuti
- Aiuto alla scuola o pagamento del corso: la distinzione che cambia tutto
- Esonero delle tasse scolastiche: chi non le paga, e quanto conta davvero
- Le borse di studio: quella nazionale e quella della tua regione
- E se mi preparo con un corso privato, cosa mi resta?
- Come muoversi in pratica, senza perdere i bandi
- Il costo del percorso, detto con chiarezza
Cerchi "borse di studio per recuperare gli anni" perché il percorso costa, ed è giusto sapere se qualcuno ti dà una mano. La risposta onesta è: sì, degli aiuti pubblici esistono. Ma prima di dirti quali, devo dirti una cosa che quasi nessuno mette in chiaro, perché ti risparmia una delusione più avanti.
Quasi tutti gli aiuti pubblici sull'istruzione sono legati all'iscrizione e alla frequenza di una scuola del sistema nazionale, cioè una scuola statale o una paritaria. Un corso privato di preparazione all'esame, come il nostro, non è una scuola del sistema nazionale: ti prepara a sostenere l'esame da candidato esterno, ma non ti iscrive a un'istituzione scolastica. Vuol dire una cosa concreta, e la scrivo subito così non resta un dubbio: nessuna borsa di studio pubblica e nessun esonero ti paga la retta di un corso di preparazione. Chi te lo lascia intendere ti sta vendendo qualcosa che non esiste.
Detto questo, gli aiuti veri ci sono, e vale la pena saperli cercare. Vediamoli uno per uno, per quello che sono davvero.
Aiuto alla scuola o pagamento del corso: la distinzione che cambia tutto
Quando cerchi online, mescoli senza volerlo due cose diverse. Una è il costo del percorso con cui ti prepari, la retta del corso privato. L'altra sono gli aiuti pubblici che lo Stato, le Regioni e i Comuni danno a chi studia. Sembra la stessa cosa vista da due lati, ma non lo è.
Gli aiuti pubblici viaggiano dietro alla frequenza di una scuola. Sei iscritto a una superiore statale o paritaria? Allora puoi rientrare in una borsa o in un esonero. Ti prepari per conto tuo con un corso privato e poi vai a sostenere l'esame da candidato esterno? Quel corso resta a carico tuo, perché non è la scuola a cui quegli aiuti si riferiscono.
Non è una cattiva notizia buttata lì per scoraggiarti. È il modo per non farti perdere tempo dietro a un bando che non ti riguarda e per farti guardare le voci giuste. Le cose su cui puoi davvero contare sono le tasse scolastiche e le borse per il diritto allo studio, e le vediamo adesso.
Esonero delle tasse scolastiche: chi non le paga, e quanto conta davvero
Partiamo da quella più semplice, ma anche dalla più piccola, così restiamo con i piedi per terra. Le tasse scolastiche erariali, quelle che vanno allo Stato, si pagano solo per il quarto e il quinto anno delle superiori. Per i primi tre anni non sono dovute. Lo dice la pagina del Ministero sulle tasse scolastiche.
Quanto pesano queste tasse? Poco, in tutta sincerità. Sono quattro voci: iscrizione 6,04 euro, frequenza 15,13 euro, esame 12,09 euro, diploma 15,13 euro. Parliamo di poche decine di euro in tutto, e solo negli ultimi due anni. Chi ti presenta l'esonero delle tasse come "il grande aiuto economico" ti sta gonfiando una cifra modesta.
Su queste tasse, però, l'esonero esiste ed è pieno. C'è l'esonero totale per reddito: se la tua famiglia ha un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro, non paghi nulla. Questa è l'unica soglia sicura che trovi in questo articolo, perché è scritta nella norma e non cambia da un bando all'altro. C'è poi l'esonero per merito, per chi negli scrutini finali raggiunge una media non inferiore a otto decimi. E ci sono gli esoneri per categoria, per esempio gli orfani di guerra o i figli di invalidi di guerra.
Se hai in mente il quadro giusto, sai che sull'esonero delle tasse puoi contare, ma non ci costruisci un piano di spesa. È un piccolo sollievo reale, non la soluzione al costo del percorso.
Le borse di studio: quella nazionale e quella della tua regione
Qui arriviamo agli importi più consistenti, le vere borse di studio. Esiste una borsa nazionale, prevista dal Fondo unico per il welfare dello studente, e poi ci sono le borse e i contributi che pubblicano le singole Regioni e i Comuni.
La borsa nazionale nasce dal decreto legislativo 63 del 2017, articolo 9. Vale la pena leggere a chi va, perché è proprio il punto delicato. La legge parla di "studenti iscritti alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado". In parole semplici: va a chi frequenta una scuola superiore del sistema nazionale. E serve per comprare i libri di testo, per la mobilità e il trasporto, per accedere a beni e servizi di natura culturale. Non serve a pagare la retta di un corso. Si riceve con un voucher legato alla Carta dello Studente.
Poi c'è un dettaglio che devi tenere a mente, perché è il motivo per cui non ti scrivo nessuna cifra. L'importo della borsa e la soglia ISEE per averla non sono fissi: li stabilisce ogni anno un decreto del Ministero, come dice lo stesso articolo 9 al comma 4. Vuol dire che una cifra letta l'anno scorso può non valere quest'anno. L'unica cosa da fare è verificare il bando in corso.
Le borse regionali e comunali funzionano allo stesso modo: cambiano da un territorio all'altro e da un anno all'altro. Per questo non ha senso che ti dia importi, date o soglie: sarebbero sbagliati appena cambi provincia. Quello che si ripete quasi sempre, invece, te lo posso dire. I requisiti ricorrenti sono l'iscrizione regolare a una scuola del sistema nazionale, la residenza nel territorio che pubblica il bando, un ISEE sotto una certa soglia, e una finestra per fare domanda che di solito cade in autunno. Come cercarli lo vediamo tra poco.
E se mi preparo con un corso privato, cosa mi resta?
A questo punto la domanda è legittima: se le borse e gli esoneri girano intorno alla scuola frequentata, io che mi preparo per conto mio con un corso privato resto fuori da tutto?
Da borse ed esoneri per la retta del corso, sì, resti fuori, e te l'ho detto in apertura per non prenderti in giro. Ma "fuori da tutto" no. Il costo del corso lo puoi alleggerire in altri modi, che però sono un altro discorso e li abbiamo raccontati per bene altrove. Se vuoi capire quanto costa davvero recuperare un anno e come si può spalmare la spesa, leggi quanto costa recuperare un anno scolastico: lì trovi i prezzi di mercato, la rateizzazione e anche la detrazione fiscale.
Sulla detrazione ti anticipo solo la cosa importante, perché tocca il tema di questo articolo: la detrazione delle spese di istruzione vale per le scuole statali e paritarie, e le rette dei corsi privati di preparazione restano escluse. Non è un cavillo nostro, è la regola dell'Agenzia delle Entrate. Anche qui, quindi, la distinzione tra scuola del sistema nazionale e corso privato torna a contare. Il calcolo e i casi particolari li trovi comunque nell'articolo fratello, non li rifaccio qui.
Come muoversi in pratica, senza perdere i bandi
Passiamo al lato utile: dove si cerca, e quando. Perché il bando giusto spesso c'è, ma scade, e chi arriva tardi lo scopre a settembre quando non serve più.
Il primo posto da guardare è il sito della tua Regione, nella sezione "diritto allo studio", e il sito del tuo Comune. Sono loro a pubblicare le borse e i contributi del territorio, di solito in autunno. Prima di partire, tieni pronto un ISEE aggiornato, perché quasi tutti i bandi lo chiedono ed è la prima cosa a fermare chi non ce l'ha. Se sei iscritto a una scuola statale o paritaria, chiedi anche in segreteria: spesso sanno dei bandi locali e degli esoneri prima che tu li trovi online.
Un'ultima raccomandazione, che vale per tutti questi aiuti. Le risorse dei bandi sono limitate e si esauriscono: contano l'anno in corso e la finestra aperta, non quello che valeva l'anno scorso. Verifica sempre il bando vigente, non fidarti di un importo o di una scadenza letti in un vecchio articolo.
Il costo del percorso, detto con chiarezza
Se stai valutando di riprendere il diploma e ti prepari con noi, tanto vale dirti come stanno le cose sul costo, senza numeri gonfiati. I prezzi dei nostri percorsi sono pubblicati sulla pagina prezzi e si possono pagare a rate: la rata più bassa parte da 72,68 euro al mese, con i costi di dilazione già inclusi e la richiesta soggetta ad approvazione. La garanzia "Promosso o Ripreparato" è prevista nei piani Plus e Max. Il 97% dei nostri studenti viene promosso, e più di 5.000 persone sono passate da qui.
Una cosa va detta con onestà, ed è la stessa distinzione di tutto l'articolo: noi ti prepariamo agli esami, ma il titolo lo rilascia l'istituto scolastico sede d'esame, che è un soggetto terzo rispetto a noi. Se vuoi i numeri veri del tuo percorso, la prima consulenza è gratuita. E se stai riprendendo dopo anni di stop, può aiutarti anche riprendere a studiare da adulti; se invece ci arrivi da grande, trovi il quadro completo in diplomarsi a 40 anni.
Vuoi capire il tuo percorso verso il diploma?
Te lo spieghiamo in una telefonata gratuita, con un piano concreto su misura.
Domande frequenti
Posso avere una borsa di studio per pagare il corso di recupero?
No, e questa è la cosa più importante da capire. Le borse pubbliche e gli esoneri sono legati all'iscrizione a una scuola del sistema nazionale, statale o paritaria, e servono per la frequenza, i libri, i trasporti. Un corso privato di preparazione non ti iscrive a una scuola: la sua retta resta a carico tuo. Per alleggerirla ci sono altre strade, come la rateizzazione, che trovi in quanto costa recuperare un anno scolastico.
Le tasse scolastiche le devo pagare se recupero gli anni?
Le tasse erariali si pagano solo per il quarto e il quinto anno, e sono poche decine di euro in tutto. Se la tua famiglia ha un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro, sei esonerato del tutto. C'è l'esonero anche per merito, con una media non inferiore a otto decimi, e per alcune categorie. Restano comunque cifre piccole: è un piccolo sollievo, non la voce che sposta il bilancio.
Come trovo la borsa di studio della mia regione?
Parti dal sito della tua Regione, cerca la sezione "diritto allo studio", e guarda anche il sito del tuo Comune. I bandi escono di solito in autunno, hanno una scadenza precisa e cambiano ogni anno per importi e soglie: per questo l'unica cosa affidabile è leggere il bando in corso. Tieni pronto un ISEE aggiornato prima di fare domanda.
La detrazione fiscale copre il corso privato di preparazione?
No. La detrazione delle spese di istruzione vale per le scuole statali e paritarie, e le rette dei corsi privati di preparazione restano fuori. Se vuoi capire quali spese rientrano e come funziona il calcolo, ne parliamo in quanto costa recuperare un anno scolastico. Per il tuo caso specifico, comunque, la persona giusta con cui verificarlo è un CAF.



