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Sessione straordinaria maturità: chi può farne richiesta

La sessione straordinaria di maturità non è un secondo appello per chi è stato bocciato. Scopri chi può davvero chiederla e cosa fare se non hai passato l'esame a giugno.

Sessione straordinaria maturità: chi può farne richiesta
In breve
  • Non è un secondo appello per chi è stato bocciato
  • Solo gli assenti per gravi motivi possono chiederla
  • Chi non supera l'esame si ripresenta l'anno dopo come candidato esterno
In questa guida 5 sezioni
  1. La risposta diretta: no, la bocciatura non dà accesso alla sessione straordinaria
  2. Le tre sessioni dell'esame di maturità
  3. Chi può davvero richiedere la sessione straordinaria
  4. Cosa fare se non hai superato l'esame ordinario
  5. La confusione con gli "esami di settembre"

Ogni settembre, tra gli studenti che non hanno superato la maturità a giugno, circola la stessa voce: "Esiste una sessione di settembre, si può riprovare." La voce è vera a metà — la sessione esiste davvero, ma non funziona come la maggior parte di loro immagina.

Questo articolo spiega chi può accedere alla sessione straordinaria dell'esame di Stato, come funziona concretamente e, per chi non rientra in quella casistica, qual è il percorso reale.

La risposta diretta: no, la bocciatura non dà accesso alla sessione straordinaria

Se sei stato bocciato all'esame di maturità ordinario — o se non hai raggiunto il punteggio minimo di 60 centesimi — la sessione straordinaria non è disponibile per te. Non è una questione di burocrazia: è la norma stessa a escluderti, e vale la pena capire perché.

Il Decreto Legislativo 62/2017, all'articolo 17 comma 11, è molto preciso: le sessioni aggiuntive — suppletiva e straordinaria — esistono per "i candidati risultati assenti ad una o più prove, per gravi motivi documentati, valutati dalla commissione."

La parola chiave è assenti. Chi ha sostenuto le prove, ha affrontato il colloquio e non ha raggiunto la soglia non è "assente": era presente, ha partecipato, ha ottenuto un punteggio. La norma non lascia spazio a interpretazioni alternative.

La confusione nasce spesso da un'associazione di idee: settembre in ambito scolastico fa pensare ai recuperi, ai debiti, agli esami integrativi. Ma quelli riguardano gli studenti delle classi intermedie, non i candidati alla maturità. Sono istituti diversi, con regole diverse.

Le tre sessioni dell'esame di maturità

L'esame di Stato si articola in tre momenti distinti, tutti appartenenti allo stesso anno scolastico:

Sessione ordinaria — è quella di giugno, quando si presenta la grande maggioranza dei candidati. Nel 2026 hanno sostenuto l'esame 527.607 persone: il 99,7% di chi era in aula ha conseguito il diploma (dati MIM, giugno 2026).

Sessione suppletiva — si svolge di norma all'inizio di luglio, subito dopo quella ordinaria. Nell'anno scolastico 2025/2026 le prime prove scritte suppletive si sono tenute il 1° e 2 luglio. Non è un'opportunità per chi è stato bocciato: è riservata a chi era assente alle prove ordinarie per malattia certificata o per un grave motivo documentato, riconosciuto tale dalla commissione.

Sessione straordinaria — è il gradino più estremo. Può richiederla solo chi non è riuscito a sostenere nemmeno la sessione suppletiva, sempre per cause eccezionali e debitamente documentate. Le date non sono indicate nell'ordinanza ministeriale principale (l'OM 54/2026): il Ministero le fissa con un provvedimento separato, di norma tra settembre e ottobre.

Chi supera l'esame in una di queste tre sessioni ottiene un diploma dell'anno scolastico in corso, non di quello successivo. Suppletiva e straordinaria non sono "edizioni ritardate": fanno parte della stessa sessione d'esame.

Chi può davvero richiedere la sessione straordinaria

Per accedere alla sessione straordinaria devono essere vere due condizioni: eri assente a una o più prove e quella assenza era dovuta a un motivo grave, documentato e riconosciuto dalla commissione.

L'Ordinanza Ministeriale 54/2026.0000054.26-03-2026.pdf), all'articolo 26, descrive il percorso: chi era impossibilitato a sostenere le prove scritte ordinarie per malattia grave o per un motivo equiparabile viene ammesso alla sessione suppletiva. Se, in casi eccezionali, non riesce a sostenere nemmeno quella — o a completare il colloquio nei tempi previsti — può chiedere la sessione straordinaria.

Non esiste un elenco chiuso di motivi validi. La norma parla genericamente di "grave documentato motivo": è la commissione a valutare caso per caso. Nella prassi rientrano in questa casistica situazioni come un ricovero ospedaliero nelle ore precedenti la prova, un lutto stretto sopravvenuto all'improvviso, una calamità che ha reso fisicamente impossibile raggiungere la sede. Non rientrano le difficoltà di preparazione, i risultati deludenti nelle simulazioni, l'agitazione da esame.

La richiesta si fa con un'istanza al presidente della commissione, presentata entro il giorno successivo all'assenza.

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Cosa fare se non hai superato l'esame ordinario

La situazione è diversa ma non senza uscita. Chi non ha ottenuto il diploma a giugno non è bloccato: può ripresentarsi all'esame l'anno successivo, come candidato esterno.

Non si tratta di "ripetere la quinta": uno studente che ha completato il percorso scolastico e si è presentato all'esame finale è tecnicamente fuori dall'istituto di provenienza. L'anno dopo può domandare di sostenere nuovamente la maturità iscrivendosi come candidato esterno — con tutto il percorso di studi già alle spalle, e quindi senza dover ricominciare da capo.

Il candidato esterno per la maturità segue un percorso dedicato: presenta domanda all'Ufficio Scolastico Regionale, sostiene un esame preliminare in maggio, poi affronta le stesse prove degli studenti interni. Il vantaggio di chi ci è già passato una volta è concreto: conosce la struttura dell'esame, ha già affrontato le prove scritte, sa dove concentrare la preparazione.

Se ti trovi in questa situazione e vuoi capire come prepararti al meglio per il prossimo anno, vale la pena guardare con attenzione come funziona il colloquio orale: spesso è la prova che fa la differenza, e prepararla con metodo cambia le probabilità.

La confusione con gli "esami di settembre"

Molti studenti — e a volte anche i genitori — confondono la sessione straordinaria con gli esami di settembre delle classi intermedie. Sono due cose completamente diverse.

Gli esami di settembre, tecnicamente chiamati sospensione del giudizio, riguardano gli studenti delle classi dalla prima alla quarta che a giugno sono stati rimandati in una o più materie. Devono recuperare quei debiti entro settembre per essere ammessi all'anno successivo. Non c'entrano nulla con l'esame di Stato finale.

La maturità non prevede debiti, recuperi o rimandi: o si supera, o non si supera. Non esiste una versione scolastica del "ci riprovi a settembre" per chi è stato bocciato all'esame di Stato finale.

Se hai un figlio in quinta e stai cercando di capire la differenza tra le due casistiche, l'articolo sulla gestione dell'ansia da esame affronta anche il momento del risultato e come accompagnare uno studente dopo un esito difficile.

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