Liceo linguistico: quante lingue si studiano, come funziona davvero e cosa fare se sei rimasto indietro
Il liceo linguistico in Italia: tre lingue straniere dal primo anno, latino solo nel biennio, CLIL dal terzo anno e sbocchi reali. Guida aggiornata al DPR 89/2010.

- Tre lingue straniere — tutte dal primo anno, non dal terzo
- Latino solo nel biennio: poi scompare (differenza rispetto a classico e scientifico)
- Cosa succede se sei rimasto indietro: esame di idoneità e maturità da privatista
In questa guida 6 sezioni
# Liceo linguistico: quante lingue si studiano, come funziona davvero e cosa fare se sei rimasto indietro
Il liceo linguistico prevede tre lingue straniere lungo tutti e cinque gli anni, non due. Tutte e tre iniziano dal primo anno di superiori. Il monte ore dedicato alle lingue nel triennio supera un terzo dell'orario scolastico. C'è il latino, ma solo nei primi due anni. E l'esame di maturità, per i linguistici, ha una seconda prova diversa da tutti gli altri licei: è nella prima lingua straniera.
Queste sono le regole base, fissate dal DPR 15 marzo 2010 n. 89, Allegato D. Le voci che si leggono in giro — "la terza lingua inizia al terzo anno", "nel linguistico non c'è latino" — sono entrambe sbagliate. Nei paragrafi che seguono, i fatti verificati sulla fonte primaria.
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Tre lingue straniere, tutte dal primo anno
Una delle confusioni più diffuse riguarda il momento in cui si aggiunge la terza lingua. La risposta, inequivoca nel piano degli studi del DPR 89/2010, è: tutte e tre le lingue cominciano al primo anno.
- L1 (prima lingua straniera): 4 ore settimanali nel biennio, 3 nel triennio.
- L2 (seconda lingua straniera): 3 ore settimanali nel biennio, 4 nel triennio.
- L3 (terza lingua straniera): 3 ore settimanali nel biennio, 4 nel triennio.
In ciascuna delle tre lingue, una delle ore settimanali è di conversazione con un docente madrelingua: si tratta di 33 ore annuali di compresenza per ogni lingua, in tutti e cinque gli anni.
La confusione nasce da un altro elemento che invece inizia davvero al terzo anno: il CLIL (Content and Language Integrated Learning), cioè l'insegnamento di una materia non linguistica — storia dell'arte, fisica, scienze, dipende dalla scuola — in una delle lingue straniere. Ma il CLIL riguarda le discipline, non le lingue: queste ultime sono già tutte presenti dal primo giorno.
Quale lingua è L1? Il DPR non la nomina. In quasi tutti gli istituti italiani l'inglese è la prima lingua per consuetudine didattica, non per norma. L2 e L3 dipendono dall'offerta della scuola: le combinazioni più comuni abbinano spagnolo, francese o tedesco, ma esistono istituti con russo, cinese, arabo o portoghese. Prima di scegliere l'istituto, conviene verificare le lingue disponibili sul sito della scuola.
Il monte ore totale dedicato alle lingue straniere nel triennio è di 10 ore settimanali su 30 — il 33%, il rapporto più alto tra tutti i licei. Nel biennio, 10 ore su 27.
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Il latino: c'è, ma solo per i primi due anni
Un'altra voce che circola spesso — "il liceo linguistico non ha latino" — è imprecisa. Il piano degli studi prevede 2 ore di latino alla settimana nel primo e nel secondo anno (66 ore annuali), poi la materia scompare: nel triennio il latino non è più previsto.
Questo lo distingue nettamente dal liceo classico, dove il latino dura tutto il quinquennio con un carico molto più alto, e dal liceo scientifico tradizionale, dove il latino è presente anch'esso per tutti e cinque gli anni. Al linguistico, chi arriva in terza anno non ha più il latino in orario: il tempo liberato viene redistribuito sulle lingue straniere e sulle nuove materie del triennio (filosofia, fisica, storia dell'arte).
Per chi frequenta il biennio, le due ore di latino ci sono. Non aspettarsi l'assenza totale, almeno nei primi anni.
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I conversatori madrelingua e il CLIL
I docenti di conversazione madrelingua non sono una particolarità di qualche scuola ben attrezzata: sono previsti per legge in tutte e tre le lingue, per tutti e cinque gli anni, con 33 ore annuali per lingua (nota in calce all'Allegato D del DPR 89/2010). Non è un'ora separata, ma una compresenza: il conversatore affianca il docente curricolare durante l'orario di lingua.
Sul CLIL: dal terzo anno (primo anno del secondo biennio) almeno una disciplina non linguistica viene insegnata in una delle lingue straniere. Dal quarto anno si aggiunge un secondo insegnamento in CLIL, in una lingua diversa dalla prima. Il quinto anno prosegue con entrambe le discipline in CLIL nelle due lingue.
Quale materia viene insegnata in CLIL lo decide la scuola in base alla disponibilità dei docenti e all'autonomia didattica. Chi si immagina di sentire fisica spiegata in spagnolo dal terzo anno potrebbe trovarsi invece con storia dell'arte in tedesco o scienze in francese: dipende dall'istituto. Conviene chiederlo in fase di iscrizione.
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Scopri il tuo percorsoL'esame di maturità al liceo linguistico
L'esame di Stato del liceo linguistico (codice LI04) si distingue dagli altri per la seconda prova: non è in italiano come per la maggior parte degli indirizzi, ma in Lingua e cultura straniera 1 — la prima lingua straniera del percorso.
La prima prova, la composizione in italiano, è identica per tutti i licei. Il colloquio orale, al liceo linguistico, include anche i contenuti affrontati in CLIL nel triennio: non è una prova separata, ma parte del percorso che la commissione considera durante il colloquio, come previsto dal DM 13/2026.
Una cosa da sapere sugli INVALSI: i punteggi delle prove nazionali standardizzate rientrano nel fascicolo dello studente, ma la commissione d'esame non li vede durante il colloquio e non entrano nel calcolo del voto finale. Servono per le rilevazioni nazionali, non per la valutazione individuale.
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Sbocchi: università affini e settori aperti dal diploma
Il liceo linguistico apre all'università con un ingresso coerente verso mediazione linguistica e interpretariato, lingue e letterature straniere, scienze politiche internazionali, relazioni internazionali, economia con indirizzo estero, turismo e, per chi punta lontano, la carriera diplomatica tramite concorso.
I dati AlmaLaurea 2024 sui laureati in Mediazione linguistica (classe L-12) mostrano un tasso di occupazione del 72,7% a un anno dal conseguimento del titolo, con un reddito medio di 1.256 euro netti mensili. Questi numeri riguardano però i laureati in quella specifica classe, non tutti i diplomati del linguistico: chi prosegue verso economia, giurisprudenza o scienze politiche segue percorsi con dati occupazionali differenti.
Senza laurea, i settori più accessibili per un diplomato linguistico restano il turismo e l'ospitalità, la segreteria internazionale, il commercio estero e l'import/export, la traduzione di base e la mediazione culturale. Non esistono dati occupazionali pubblici specifici per i soli diplomati del liceo linguistico separati dagli altri indirizzi: le cifre che si trovano online sono spesso estrapolazioni o stime non verificabili. Per scelte legate al mercato del lavoro, conviene affidarsi ai dati ufficiali di AlmaLaurea e ISTAT, tenendo presente che il diploma da solo apre porte diverse rispetto alla laurea magistrale.
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Sei rimasto indietro al liceo linguistico? Le opzioni che hai
Perdere uno o più anni al liceo linguistico — per malattia, difficoltà scolastiche, cambi di vita — non significa dover ricominciare da zero. Le opzioni previste dalla normativa vigente sono due.
Esame di idoneità (DM 218/2025): permette di recuperare uno o due anni non sostenuti presentandosi come candidato alle prove della classe di destinazione. Per il liceo linguistico questo significa affrontare le materie dell'anno che si vuole recuperare, incluse tutte e tre le lingue straniere. Il criterio di superamento è 6/10 in ciascuna disciplina — non una media: se prendi 5 in una materia, anche con 9 in tutte le altre non passi. Il massimo recuperabile in una sessione è due anni. LaScuola360 prepara a questo tipo di esame; il titolo e il verbale dell'esame vengono rilasciati dall'istituto scolastico sede dell'esame, soggetto terzo rispetto a LaScuola360 e senza alcun legame di gestione con noi.
Per approfondire le regole dell'esame di idoneità e capire a quali anni si può accedere, l'articolo dedicato risponde alle domande più frequenti.
Esame di Stato come candidato esterno (OM 54/2026): chi ha completato il percorso o si trova vicino all'ultimo anno può presentarsi alla maturità senza aver frequentato la classe quinta. È il percorso della maturità da privatista. Per i licei, il requisito sulle attività di formazione scuola-lavoro (ex PCTO, oggi chiamate "attività di formazione scuola-lavoro") prevede di aver svolto almeno 67,5 ore — tre quarti delle 90 ore base previste per i licei.
In entrambi i casi, LaScuola360 affianca la preparazione: studia con noi, poi sostieni l'esame nella sede scolastica convenzionata. I dettagli sui percorsi disponibili sono nella guida completa al recupero anni scolastici e nella pagina diploma-panoramica.
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