Home Come funziona Diplomi Prezzi Blog Chi siamo Scopri il tuo percorso
Genitori e figli

Bocciato a settembre: cosa fare adesso (guida per genitori)

Bocciato a settembre: cosa fare adesso (guida per genitori)

In breve

  • La bocciatura a settembre non è automatica: decide il consiglio di classe con una valutazione complessiva
  • Dopo la non ammissione le strade sono tre: ripetere l'anno, cambiare scuola, recuperare l'anno con un esame di idoneità
  • Nel 2024/25 il 17,8% degli studenti delle superiori ha avuto il giudizio sospeso: non siete soli

Settembre doveva essere il mese del rientro. Invece è arrivato l'esito delle prove di recupero, ed è negativo. La prima cosa da sapere è che non siete soli: nell'anno scolastico 2024/25 il 17,8% degli studenti delle superiori ha chiuso giugno con il giudizio sospeso, quasi uno su quattro negli istituti tecnici (dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito). La seconda è che avete più opzioni di quanto sembri in questo momento.

Cosa succede se non supera le prove di settembre?

La bocciatura non scatta in automatico. Dopo le verifiche, il consiglio di classe si riunisce di nuovo (per legge nella stessa composizione di quello di giugno) e integra lo scrutinio finale con una valutazione complessiva: contano l'esito delle prove, ma anche l'impegno mostrato nei corsi di recupero e il quadro generale dell'anno. Solo a quel punto delibera "ammesso" o "non ammesso" alla classe successiva, e l'esito viene pubblicato all'albo della scuola. Lo prevede l'ordinanza ministeriale 92 del 2007, che regola ancora oggi il recupero dei debiti.

Tradotto: un ragazzo che ha lavorato durante l'estate e arriva alle prove con lacune residue non è nella stessa situazione di chi non si è presentato. Il consiglio valuta la persona, non solo il compito.

Quando si sa il risultato?

La norma fissa due paletti: le operazioni di recupero e le valutazioni integrative si concludono di regola entro la fine dell'anno scolastico, e comunque improrogabilmente prima dell'inizio delle lezioni dell'anno successivo. La data precisa la decide il calendario di ogni istituto, per questo alcune scuole comunicano gli esiti a fine agosto e altre a ridosso della prima campanella.

È una finestra strettissima, ed è il motivo per cui conviene ragionare sulle alternative prima ancora di conoscere l'esito. Se il risultato poi è positivo, avrete solo perso un'ora di riflessione.

Con quanti debiti si viene bocciati?

Non esiste un numero scritto in una legge. La decisione spetta al consiglio di classe, che valuta caso per caso, come stabilisce la normativa sulla valutazione (DPR 122/2009). Nella pratica, più i debiti sono numerosi e nelle materie di indirizzo, più la posizione si fa fragile, ma la delibera resta una valutazione complessiva. Per questo due ragazzi con gli stessi debiti possono avere esiti diversi.

Cosa c'entra il 6 in condotta? La novità di quest'anno

Dal 2025/26 è operativa anche nelle classi intermedie la legge 150/2024 sulla valutazione del comportamento. Con una condotta inferiore al 6 si è non ammessi. Con un 6 in condotta il giudizio viene sospeso e allo studente viene assegnato un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale, da presentare prima dell'inizio dell'anno successivo: se non viene consegnato o risulta insufficiente, la conseguenza è la non ammissione. Questo settembre arrivano i primi casi in assoluto, quindi anche molte segreterie stanno prendendo le misure: se riguarda tuo figlio, chiedi alla scuola tempi e modalità di consegna per iscritto.

Prima di decidere: come sta tuo figlio?

Vale la pena fermarsi un attimo qui, perché la scelta giusta sulla carta può fallire se il ragazzo non ci sta dentro. A quest'età l'autostima si aggrappa al rendimento scolastico, e chi viene bocciato spesso porta un peso doppio: il dispiacere suo e la paura di avervi deluso. Gli psicologi che lavorano con gli adolescenti danno indicazioni semplici. Si giudica il comportamento, mai la persona ("non hai studiato abbastanza" e non "sei un fallimento"). Si lascia il tempo di digerire il colpo prima di parlare di futuro. E si evita di trasformare la ripartenza in una punizione.

Una bocciatura pesa, ma non è un destino: i dati ISTAT dicono che l'abbandono scolastico in Italia continua a scendere, segno che chi inciampa oggi ha più strumenti di ieri per rientrare in carreggiata.

Quali strade ci sono dopo la non ammissione?

Ripetere l'anno nella stessa scuola. È la via più semplice sul piano pratico: l'iscrizione resta valida e il ragazzo ripete l'anno con una nuova classe. Funziona quando il rapporto con la scuola è buono e la bocciatura è stata un incidente di percorso.

Cambiare scuola o indirizzo. Si chiede il nulla osta al dirigente scolastico, un atto che se motivato non può essere negato. A parità di indirizzo non servono prove; se invece si cambia indirizzo sono previsti esami integrativi sulle materie che il ragazzo non ha mai studiato. Su questo punto le regole sono in fase di aggiornamento proprio in queste settimane, quindi il consiglio pratico è verificare i dettagli con la segreteria della scuola di destinazione.

Recuperare l'anno perso. È la strada per chi non vuole vedere i compagni andare avanti mentre lui resta indietro: si studia il programma dell'anno (o dei due anni) da recuperare e si sostiene un esame di idoneità che riporta in pari. Qui trovi come funziona il recupero degli anni scolastici passo per passo.

Recuperare l'anno: come funziona davvero oggi?

Dal 2025/26 le regole sono cambiate, e conviene conoscerle bene anche per riconoscere le promesse poco serie. Il decreto ministeriale 218 dell'11 novembre 2025 stabilisce che con gli esami di idoneità si possono recuperare al massimo due anni di corso nello stesso anno scolastico. La sessione è unica e si chiude prima dell'inizio delle lezioni, serve il sei in ogni disciplina e, se gli anni da recuperare sono due, la commissione è presieduta da un dirigente esterno nominato dall'Ufficio scolastico regionale. Le regole valgono per le scuole statali e per le paritarie.

Due conseguenze pratiche. La prima: chi ancora pubblicizza "3 o 5 anni in uno" propone una formula che oggi non esiste più, e questo è un buon test di serietà. La seconda: due anni in uno restano possibili e realistici, ma richiedono un piano di studio vero, costruito sulla situazione di partenza del ragazzo.

È il lavoro che facciamo ogni giorno: un percorso personalizzato con un tutor dedicato che segue lo studente tutto l'anno, lezioni online senza obbligo di frequenza e l'esame nella sede convenzionata più vicina: trovi l'elenco delle sedi d'esame convenzionate. Il 97% dei nostri studenti supera l'esame, contro una media nazionale di promozione che negli istituti tecnici si ferma sotto l'80%, e la garanzia "Promosso o Ripreparato" copre chi non ce la fa al primo colpo. Sui costi del recupero anni trovi cifre trasparenti, a partire dalla rateizzazione.

Si può fare ricorso contro la bocciatura?

Sì, entro 60 giorni dalla pubblicazione degli esiti è possibile impugnare la delibera davanti al TAR. Il conteggio dei termini ha regole precise (ad agosto, per esempio, i termini processuali sono sospesi), quindi se pensate che ci siano vizi concreti nel procedimento la cosa giusta è parlarne subito con un legale, partendo dalla richiesta di accesso agli atti per leggere verbali e prove. Un'avvertenza onesta: anche in caso di vittoria, il giudice di norma non promuove lo studente, ma annulla lo scrutinio e lo fa ripetere. Il ricorso può avere senso, ma non è un piano scolastico: mentre lo valutate, tenete aperta anche una delle tre strade viste sopra.

Da dove cominciare questa settimana?

  1. Chiedi un colloquio alla scuola con il coordinatore di classe: farsi spiegare la delibera aiuta a capire se la scelta di ripetere lì ha senso.
  2. Parla con tuo figlio, prima delle decisioni: cosa vuole fare lui? In quale scenario si vede meglio a giugno prossimo?
  3. Metti in fila le tre strade con vantaggi e costi di ciascuna, su carta.
  4. Se pensate al recupero dell'anno, informati subito: la sessione di idoneità si chiude prima dell'inizio delle lezioni, quindi i tempi contano. Una consulenza gratuita con un tutor serve esattamente a questo: guardare la pagella e capire cosa è fattibile, senza impegno.

Vuoi capire il tuo percorso verso il diploma?
Te lo spieghiamo in una telefonata gratuita, con un piano concreto su misura.

Scopri il tuo percorso

Domande frequenti

Cosa succede se mio figlio non recupera il debito a settembre?

Il consiglio di classe integra lo scrutinio di giugno con una valutazione complessiva e delibera l'ammissione o la non ammissione alla classe successiva. La bocciatura non è automatica: contano anche impegno e progressi.

Bocciato a settembre: può cambiare scuola?

Sì, con il nulla osta del dirigente. Stesso indirizzo: nessuna prova. Indirizzo diverso: esami integrativi sulle materie mai studiate (regole in aggiornamento, meglio verificare con la scuola di destinazione).

Quanti anni si possono recuperare in un anno?

Al massimo due, con un esame di idoneità, secondo il DM 218/2025 in vigore dal 2025/26. Diffida di chi promette di più: oggi non è consentito.

Ripetere l'anno o recuperarlo: come scegliere?

Ripetere ha senso se il rapporto con la scuola funziona e serve consolidare le basi. Il recupero è indicato quando il ragazzo ha le energie per un piano intensivo e restare indietro rispetto ai compagni rischierebbe di demotivarlo del tutto. Una valutazione onesta della sua situazione reale vale più di ogni regola generale.

Potrebbero interessarti

Non sai da che anno ripartire?

Parla gratis con noi: ti diciamo anni recuperabili, indirizzo e costi in una telefonata.