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"Voto di ammissione alla maturità: come si calcola davvero"

"Voto di ammissione alla maturità: come si calcola davvero"

In breve

  • "Il credito scolastico vale fino a 40 punti su 100
  • La media dei voti determina la fascia, non il voto singolo
  • Al quinto anno non esiste la sospensione del giudizio"

# Voto di ammissione alla maturità: come si calcola davvero

Il voto di ammissione alla maturità non è un numero inventato dal consiglio di classe: segue una formula precisa, stabilita per legge, e vale fino a 40 dei 100 punti dell'esame. Capire come funziona aiuta a presentarsi al cancello degli scritti sapendo già su che base si parte.

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Cos'è il credito scolastico e perché conta

Il credito scolastico è la misura del rendimento nei tre anni del secondo ciclo: terzo, quarto e quinto anno. Non è una media finale, ma un punteggio che tiene conto di media dei voti, assiduità, partecipazione alle attività extracurricolari certificate e voto di comportamento.

La legge di riferimento è il D.Lgs 62/2017, che ha unificato e aggiornato le regole sull'esame di Stato. L'Allegato A al decreto contiene la tabella bande, cioè la conversione dalla media voti al credito attribuibile.

Il totale massimo del credito triennale è 40 punti: 12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto.

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La tabella bande: come si calcola

Il meccanismo è semplice ma richiede attenzione. Il consiglio di classe calcola la media dei voti (compreso il comportamento) e la confronta con la tabella, che riporta per ogni fascia di media un intervallo di credito.

| Media dei voti | III anno | IV anno | V anno | |---|---|---|---| | M < 6 | — | — | — | | M = 6 | 7–8 | 8–9 | 9–10 | | 6 < M ≤ 7 | 8–9 | 9–10 | 10–11 | | 7 < M ≤ 8 | 9–10 | 10–11 | 11–12 | | 8 < M ≤ 9 | 10–11 | 11–12 | 13–14 | | 9 < M ≤ 10 | 11–12 | 12–13 | 14–15 |

Dentro la fascia, il consiglio di classe può collocare lo studente al valore minimo o massimo in base a:

  • assiduità della frequenza
  • interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
  • partecipazione attiva alle attività complementari e integrative (certificazioni, progetti, PCTO)
  • eventuali crediti formativi (attività esterne riconosciute)

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Il voto di comportamento entra davvero nel calcolo

Dal 2025/26, con la piena entrata in vigore della L. 150/2024, il voto di comportamento entra nel calcolo della media come una materia vera e propria. Non è più una valutazione "a parte": un 6 in condotta ha lo stesso peso di un 6 in matematica nel determinare la fascia di credito.

C'è però un effetto specifico: con un voto di condotta pari a 6, lo studente è tenuto a produrre un elaborato critico sulla cittadinanza ai sensi del DPR 122/2009 come modificato dal DPR 135/2025. L'elaborato va presentato al colloquio, ma non abbassa automaticamente il credito: la logica è quella di un approfondimento, non di una penalità aggiuntiva sul punteggio.

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Ammissione: i requisiti prima del calcolo

Il credito conta solo se si è ammessi. L'articolo 13 del D.Lgs 62/2017 fissa tre condizioni cumulative:

  1. aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale (con eventuali deroghe per motivazioni documentate)
  2. aver conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina (compreso il comportamento)
  3. aver partecipato alle prove INVALSI

Se anche solo una delle tre manca, il consiglio di classe non può ammettere. La votazione nelle singole discipline non è una media: anche un solo sei decimale mancante blocca l'ammissione.

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Al quinto anno non esiste la sospensione del giudizio

Questo è uno degli errori più diffusi. La sospensione del giudizio — cioè il rinvio della promozione a settembre per recuperare le insufficienze — esiste al terzo e al quarto anno, ma non al quinto. L'articolo 13 del D.Lgs 62/2017 è univoco: al quinto anno il consiglio di classe delibera direttamente sull'ammissione in sede di scrutinio finale, senza possibilità di rinvio.

Questo ha un effetto concreto sul credito: chi viene sospeso al terzo o al quarto anno e poi promosso a settembre riceve il credito minimo della fascia in quella delibera di settembre. Non è possibile integrarlo prima dell'esame di Stato dell'anno successivo.

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Il candidato esterno: come si assegna il credito

I privatisti che si presentano all'esame di Stato da candidati esterni non hanno un consiglio di classe che li segue. Come si calcola il loro credito?

L'articolo 11 commi 7 e 8 dell'OM 54/2026 stabilisce che il credito del candidato esterno viene attribuito dalla sottocommissione al momento dell'esame preliminare, sulla base della documentazione presentata e degli esiti dell'esame stesso. La logica è la stessa della tabella Allegato A, applicata però dalla commissione anziché dal consiglio di classe.

Chi si prepara con un percorso di recupero anni e poi si presenta da privatista deve tenere conto di questo meccanismo: il credito non è deciso in anticipo, ma dalla commissione nel corso dell'esame preliminare.

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Quanto pesano i 40 punti sul voto finale

Il punteggio totale dell'esame di Stato è 100, così distribuito:

  • credito scolastico triennale: max 40 punti
  • prima prova scritta (italiano): max 20 punti
  • seconda prova scritta (disciplina d'indirizzo): max 20 punti
  • colloquio: max 20 punti

Chi arriva con 40 punti di credito deve sommare altri 60 punti tra le tre prove per raggiungere 100. Non esiste nessun "bonus" aggiuntivo per chi supera il cento: il punteggio massimo è 100, o 100 con lode per chi ottiene il massimo in ciascun componente e la commissione lo delibera all'unanimità.

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Dati MIM sull'esame 2024/25

Secondo i dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito relativi all'anno scolastico 2024/25:

  • 76,6% degli scrutinati ammessi all'esame di Stato al primo scrutinio
  • 17,8% sospesi al giudizio (terzo e quarto anno) o rinviati a settembre
  • 5,6% non ammessi

I dati confermano che la maturità è un traguardo raggiungibile per la grande maggioranza degli studenti, ma che la strada per arrivarci passa per un triennio di rendimento costante, non solo per l'ultimo anno.

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Domande frequenti

Posso alzare il credito prima degli esami se ho preso il minimo della fascia?

No. Il credito viene assegnato una volta sola dal consiglio di classe in sede di scrutinio e non può essere modificato dopo. Se hai preso il valore minimo della fascia in terzo o quarto anno, quel punteggio resta fisso.

Il voto di un'esame di settembre (sospensione) abbassa il credito?

Non lo abbassa, ma lo fissa al valore minimo della fascia corrispondente alla media. Chi viene promosso a settembre riceve il minimo della fascia, anche se la media è nella parte alta.

LaScuola360 può aiutarmi a migliorare il mio credito?

LaScuola360 prepara gli studenti agli esami sostenuti presso istituti scolastici sede d'esame, soggetti terzi e senza legami di gestione con noi. Il credito scolastico lo attribuisce il consiglio di classe o, per i candidati esterni, la commissione d'esame: non dipende da chi ti ha preparato, ma dal rendimento certificato.

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Se vuoi approfondire il percorso verso la maturità, leggi anche:

Trovi tutte le informazioni sulle prove e sugli esami nella sezione come funziona e esami e normativa del sito.

Articolo basato su: D.Lgs 62/2017 art. 11 e Allegato A; OM 54/2026 art. 11 cc. 7-8; L. 150/2024; DPR 122/2009 come modificato da DPR 135/2025; dati MIM a.s. 2024/25. I riferimenti normativi sono consultabili su Normattiva.

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