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Seconda prova scritta della maturità: materie per indirizzo, regole e come prepararsi

Cos'è la seconda prova della maturità, quanto vale, quando si svolge e quali sono le materie per ogni indirizzo nell'a.s. 2025/2026. Guida completa con tabella per licei, tecnici e professionali.

Seconda prova scritta della maturità: materie per indirizzo, regole e come prepararsi
In questa guida 7 sezioni
  1. Cos'è la seconda prova e che posto occupa nell'esame
  2. Quanto vale nel punteggio finale
  3. Come si svolge: quando, durata, materiali
  4. Le materie per indirizzo (a.s. 2025/2026)
  5. La seconda prova per il privatista: uguale a quella degli interni
  6. Come prepararsi: metodo e materiali
  7. Le materie per il 2026/2027: quando escono

Se stai pensando alla maturità, come studente interno o come privatista, la seconda prova scritta è probabilmente quella che ti spaventa di più. È la prova che mette al centro la materia del tuo indirizzo, quella per cui hai studiato anni. Capire come funziona, quanto vale e come arrivarci preparato cambia molto il modo in cui ci si prepara.

Questa guida risponde alle domande pratiche: cos'è la seconda prova, quanto pesa nel punteggio finale, quali sono le materie per ogni indirizzo, come si svolge e come prepararsi. Se sei un candidato esterno, trovi anche la risposta alla domanda che quasi tutti si fanno: la prova è diversa da quella degli interni? No.

Cos'è la seconda prova e che posto occupa nell'esame

L'esame di maturità si compone di tre fasi: la prima prova scritta (italiano, uguale per tutti), la seconda prova scritta (specifica per ogni indirizzo) e il colloquio orale. Questa struttura è quella in vigore dal 2022/2023, dopo il periodo eccezionale del COVID, e vale a pieno regime per il 2026.

La seconda prova è disciplinata dall'articolo 17 del D.Lgs. 62/2017, che la descrive come la prova destinata ad accertare «le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo, culturale e professionale del candidato». In pratica: verifica quanto hai interiorizzato la materia più caratterizzante del tuo percorso di studi, non solo se la sai a memoria.

Le tracce arrivano in busta sigillata dal Ministero il mattino della prova. Nessuna scuola le conosce in anticipo. Per gli istituti professionali il meccanismo è leggermente diverso, come spieghiamo più avanti.

Quanto vale nel punteggio finale

La seconda prova vale fino a 20 punti su 100. Insieme alla prima prova (anch'essa fino a 20 punti), le due prove scritte valgono in totale 40 punti. I restanti 60 si dividono tra il credito scolastico (massimo 40 punti) e il colloquio orale (massimo 20 punti).

Questo significa che la seconda prova pesa circa un quinto del punteggio totale. Non è il pezzo più grande, ma è quasi certamente la prova su cui c'è più margine di miglioramento, perché riguarda la materia che conosci meglio — o che dovresti conoscere meglio, se hai preparato bene il tuo indirizzo.

Il punteggio va da 0 a 20, e la commissione valuta sulla base dei criteri fissati dall'OM 54/2026, art. 21.

Come si svolge: quando, durata, materiali

La seconda prova si tiene il giorno successivo alla prima prova. Nel 2026, la prima prova era il 18 giugno e la seconda il 19 giugno. Per l'esame 2027, la prima prova è fissata al 16 giugno (OM 106/2026): la seconda prova cade di norma il giorno successivo, ma la data ufficiale non è ancora pubblicata.

La durata varia molto a seconda dell'indirizzo, ed è stabilita dai quadri di riferimento allegati al DM 769/2018, non direttamente dalla legge. I valori orientativi sono:

| Percorso | Durata indicativa | |---|---| | Liceo Classico | 6 ore | | Liceo Scientifico | 6 ore | | Liceo Linguistico | 4–6 ore | | Liceo Scienze Umane | 4–6 ore | | Liceo Artistico | fino a 18 ore, distribuite in 3 giorni (6 ore al giorno) | | Liceo Musicale / Coreutico | 2 momenti separati (teorico + pratico/esecutivo) | | Istituti Tecnici | 6–8 ore a seconda dell'indirizzo | | Istituti Professionali | fino a 12 ore, distribuite in 2 giorni |

Il liceo artistico merita una nota: le 18 ore distribuite su tre giorni non sono un'anomalia, ma una struttura prevista dai quadri di riferimento per dare tempo sufficiente al lavoro progettuale o compositivo. Non è una prova "più difficile" — è una prova che richiede un tipo diverso di lavoro.

I materiali consentiti dipendono dall'indirizzo e vengono comunicati nel testo della prova stessa: in alcuni casi è ammessa la calcolatrice (tecnici, scientifico), in altri i dizionari (linguistico, classico). Non portare materiali non consentiti.

Le materie per indirizzo (a.s. 2025/2026)

Le discipline della seconda prova non sono fisse per legge: il Ministero le individua ogni anno con un decreto, entro il mese di gennaio (art. 17 c.7, D.Lgs. 62/2017). Per l'anno scolastico 2025/2026 le materie sono state fissate con il DM 13 del 29 gennaio 2026.

Le materie per il 2026/2027 non sono ancora state pubblicate: il decreto annuale uscirà entro gennaio 2027. In pratica, le materie tendono a restare le stesse, ma la fonte ufficiale è sempre il DM annuale — non questo articolo e non la memory di anni precedenti.

Licei

| Indirizzo | Materia seconda prova (a.s. 2025/2026) | |---|---| | Liceo Classico | Latino | | Liceo Scientifico (tutti gli indirizzi: ordinario, Scienze applicate, Sportivo) | Matematica | | Liceo Linguistico | Lingua e cultura straniera 1 | | Liceo Scienze Umane | Scienze Umane | | Liceo Scienze Umane – opzione Economico-Sociale | Diritto ed Economia Politica | | Liceo Artistico – Arti figurative | Discipline plastiche e scultoree | | Liceo Artistico – Architettura e ambiente | Discipline progettuali architettura | | Liceo Artistico – Design | Discipline progettuali design | | Liceo Artistico – Audiovisivo e multimediale | Discipline audiovisive e multimediali | | Liceo Artistico – Grafica | Discipline grafiche | | Liceo Artistico – Scenografia | Discipline progettuali scenografiche | | Liceo Musicale | Teoria, analisi e composizione | | Liceo Coreutico | Tecniche della danza classica e contemporanea |

Istituti Tecnici

| Indirizzo | Materia seconda prova (a.s. 2025/2026) | |---|---| | Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM) e articolazioni | Economia aziendale | | Turismo | Discipline turistiche e aziendali | | Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) | Progettazione, costruzioni e impianti | | Informatica e Telecomunicazioni | Sistemi e reti | | Elettronica ed Elettrotecnica | Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici | | Meccanica, Meccatronica ed Energia | Meccanica, macchine ed energia | | Chimica, Materiali e Biotecnologie | Chimica analitica e strumentale |

Istituti Professionali

Per gli istituti professionali il meccanismo è diverso. La seconda prova non verte su un'unica disciplina ma sulle competenze in uscita e sui nuclei fondamentali dell'indirizzo. Il Ministero fornisce una cornice nazionale di riferimento; la commissione d'esame elabora poi tre proposte di traccia entro il 18 giugno, e una viene sorteggiata il mattino della prova (OM 54/2026, art. 20). Chi si prepara in un professionale deve quindi allenarsi sulle competenze di indirizzo in senso ampio, non su una singola disciplina.

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La seconda prova per il privatista: uguale a quella degli interni

Questa è una delle domande più frequenti tra chi sostiene l'esame come candidato esterno. La risposta è semplice: la seconda prova è identica a quella degli studenti interni. Stessa traccia, stessa data, stesse regole.

Il D.Lgs. 62/2017, art. 17, non introduce alcuna distinzione tra candidati interni ed esterni per le prove scritte. Le buste sigillate arrivano a tutte le commissioni nello stesso modo. Dopo aver superato l'esame preliminare (che è invece specifico per i candidati esterni), ci si siede in aula con gli stessi fogli e lo stesso tempo degli altri.

Questo significa che la preparazione per la seconda prova non è diversa da quella di uno studente interno: bisogna conoscere a fondo la materia di indirizzo del percorso per cui si sostiene l'esame.

Per chi si prepara come privatista, il percorso che porta all'esame è spiegato in dettaglio nell'articolo su come funziona la maturità da privatista e in quello su come organizzare lo studio per la maturità privatista.

Come prepararsi: metodo e materiali

Prepararsi bene alla seconda prova significa lavorare sulla materia di indirizzo in modo sistematico, non solo nelle settimane prima dell'esame. Alcune indicazioni pratiche:

Studia le tracce degli anni precedenti. Il Ministero pubblica le tracce delle prove degli anni passati sul sito del MIM (mim.gov.it, sezione dedicata agli esami di Stato). Fare le prove degli anni precedenti è il modo più diretto per capire la struttura della prova, il tipo di domande e il livello atteso. Non si tratta di indovinare la traccia: si tratta di abituare la testa a ragionare nel modo che la prova richiede.

Conosci la struttura specifica del tuo indirizzo. La seconda prova del liceo classico è una traduzione dal latino (o dal greco, alternata per anno) con analisi del testo. Quella del liceo scientifico ha un problema e cinque quesiti di matematica. Quella degli istituti tecnici ha spesso un carattere applicativo e a volte interdisciplinare. Sapere in anticipo cosa ti aspetta ti permette di usare bene il tempo disponibile.

Non trascurare il metodo nella prova. Leggi il testo della traccia completo prima di cominciare. Gestisci il tempo: se hai 6 ore, non spenderne 5 sulla prima parte e correre sull'ultima. Nelle prove che ammettono supporti (dizionari, calcolatrice), portali — ma allenati a usarli in modo efficiente, non solo ad averli sul banco.

Per il colloquio orale la preparazione è diversa. La seconda prova è scritta e tematica; il colloquio richiede un tipo di lavoro diverso. Se vuoi capire come funziona il colloquio, leggi la guida sul colloquio orale della maturità.

Le materie per il 2026/2027: quando escono

Se stai leggendo questo articolo nell'autunno del 2026, le materie della seconda prova per il tuo esame (quello di giugno 2027) non sono ancora state pubblicate. Il Ministero le fissa annualmente con decreto ministeriale, e il decreto esce entro gennaio: per l'a.s. 2026/2027 l'indicazione arriverà entro gennaio 2027.

In base a come funziona il sistema, le materie tendono a rimanere le stesse di anno in anno. Ma la fonte che fa fede è solo il decreto ministeriale annuale: non dare per certa nessuna materia finché il DM non è uscito.

Se vuoi capire come leggere l'ordinanza ministeriale e sapere cosa cercare quando esce, trovi una spiegazione pratica nell'articolo su come leggere l'ordinanza della maturità.

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