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Esami e normativa

Maturità a settembre da privatista: è possibile?

Uomo adulto seduto alla scrivania di casa a fine estate, guarda pensieroso un calendario appeso alla parete

In breve

  • A settembre esiste la sessione straordinaria, ma è solo per chi è stato assente a giugno e luglio per gravi motivi documentati: non è una riprova per chi è stato bocciato
  • La maturità ha tre sessioni (ordinaria a giugno, suppletiva a luglio, straordinaria a settembre), tutte dello stesso anno d'esame: nessuna serve a "recuperare" la maturità andata male
  • Gli "esami di settembre" di cui parlano in tanti sono un'altra cosa: il recupero della sospensione del giudizio, che riguarda gli studenti interni, non l'esame di Stato

No, la maturità non si rifà a settembre. È la risposta secca alla domanda, e conviene darla subito perché intorno a questo "settembre" gira parecchia confusione. Chi la cerca di solito ha in mente una di due cose: o ha saltato la maturità e spera in una seconda finestra autunnale, oppure confonde l'esame di Stato con gli "esami di settembre" di cui sente parlare a scuola. Sono due equivoci diversi, e qui li sciogliamo entrambi.

La parte controintuitiva è che una sessione a settembre esiste davvero. Si chiama sessione straordinaria. Ma non fa quello che il lettore spera: non è una riprova per chi è stato bocciato e non è una finestra libera per rifare l'esame andato male. Vediamo cosa fa, allora, e cosa resta valido per un privatista che l'anno scorso non ce l'ha fatta o non si è presentato.

In breve

  • A settembre una sessione c'è, la straordinaria, ma è solo per chi non ha potuto sostenere le prove né a giugno né a luglio per gravi motivi documentati. Non è un secondo tentativo per chi è stato bocciato.
  • La maturità ha tre sessioni dello stesso anno d'esame: ordinaria (giugno), suppletiva (luglio), straordinaria (settembre). Nessuna serve a rifare una maturità già affrontata e non superata.
  • Gli "esami di settembre" di cui parlano in tanti sono un'altra cosa: il recupero della sospensione del giudizio, che riguarda gli studenti interni con i debiti, non l'esame di Stato.

Quante sessioni ha la maturità?

Tre, e stanno tutte dentro lo stesso anno d'esame. Qui nasce metà della confusione, perché quasi tutti ne conoscono solo una.

La prima è la sessione ordinaria: sono le prove che tutti hanno in mente, quelle di giugno. È la sessione in cui si presenta la stragrande maggioranza dei candidati, interni ed esterni.

La seconda è la sessione suppletiva, di norma a luglio. Non è "una seconda occasione se a giugno va male": è riservata a chi non ha potuto sostenere l'ordinaria per un impedimento grave e documentato, valutato dalla commissione. Un ricovero, una malattia certificata, un evento serio che ti ha tenuto lontano dall'aula proprio nei giorni delle prove. Chi è bocciato a giugno non "riprova a luglio".

La terza è la sessione straordinaria, a settembre. Ed è quella che interessa chi arriva qui cercando "maturità a settembre". Il meccanismo è lo stesso della suppletiva, ma un gradino più in là: è per chi non ha potuto sostenere né l'ordinaria né la suppletiva, sempre per gravi motivi documentati riconosciuti dalla commissione. È l'ultima rete per i casi eccezionali, tipo un ricovero lungo che ti ha tolto tutte e due le finestre precedenti.

Questa struttura è fissata dalla legge, non da un'ordinanza che cambia ogni anno: la trovi nel decreto legislativo che regola l'esame di Stato (D.Lgs 62/2017, articolo 17), che prevede esplicitamente "una sessione suppletiva e una sessione straordinaria d'esame" per chi è risultato assente per gravi motivi documentati.

Allora a settembre posso rifare la maturità che è andata male?

No, ed è il punto che conviene mettere nero su bianco, perché è esattamente la speranza sbagliata che porta molti a cercare "maturità a settembre".

La sessione straordinaria non è un tentativo di recupero per merito. Non serve a chi è stato bocciato all'esame per riprovarci qualche settimana dopo, e non serve a chi si è presentato a giugno ed è andato male. Serve solo a chi, per un motivo grave e documentato, non ha potuto proprio presentarsi né a giugno né a luglio. La differenza è tutta lì: non conta "com'è andata", conta "sei riuscito a esserci". Se ci sei riuscito e non è andata bene, la straordinaria non ti riguarda.

La maturità, insomma, non ha una finestra autunnale per rifarla. Quella "seconda maturità a settembre" che si legge in giro non esiste. Esiste una sessione a settembre, sì, ma per un pubblico ristretto e per un motivo preciso, che non è il tuo se sei stato bocciato o se hai saltato l'esame per scelta.

E allora cos'è "settembre" di cui parlano tutti a scuola?

Quasi sempre è un'altra cosa, e confonderla con la maturità è il secondo grande equivoco. "Settembre", nella scuola superiore, di solito vuol dire il recupero della sospensione del giudizio: i cosiddetti debiti.

Riguarda gli studenti interni che a giugno sono stati promossi "con riserva" in una o più materie e devono recuperarle prima dell'inizio delle lezioni. Le prove si tengono a fine agosto o ai primi di settembre, con date che ogni scuola fissa per conto suo, e chiudono con lo scrutinio integrativo. Con l'esame di Stato non c'entrano nulla: sono due istituti separati, con regole diverse e platee diverse. Abbiamo raccontato come funzionano nel dettaglio nella guida sugli esami di settembre veri e propri, quella che ti serve se in realtà stavi cercando il recupero dei debiti.

Chi digita "maturità a settembre" molte volte ha in testa proprio questa parola, "settembre", che nella scuola è legata ai debiti, e la applica per sbaglio all'esame finale. Ma il diploma non si "recupera a settembre come i debiti": è tutta un'altra storia.

Ho saltato o non ho passato la maturità da privatista: e adesso?

Ecco la risposta pratica, quella che serve davvero. Se sei un candidato esterno e l'anno scorso non hai superato la maturità, o non ti sei presentato, la strada non è settembre: è l'anno successivo.

Il privatista sostiene la maturità una volta l'anno, nella sessione ordinaria di giugno (il calendario ufficiale del Ministero fissa per il prossimo anno solo la prova ordinaria e quella suppletiva, nessun'altra finestra). Chi salta o non passa ripresenta la domanda l'anno dopo, nella finestra d'autunno da candidato esterno, e riparte da lì. Non esiste una scorciatoia autunnale per rientrare subito. Se vuoi il quadro completo di requisiti, domanda ed esame preliminare, lo trovi nella guida alla maturità da privatista: è il pilastro che spiega come si diventa candidato esterno, passo per passo. E per la parte burocratica, cioè come si presenta la domanda da candidato esterno, c'è la guida dedicata.

Una rete di sicurezza vale la pena conoscerla, perché quasi nessuno la racconta. Chi ha superato l'esame preliminare (quello che il privatista sostiene a maggio, davanti al consiglio di classe) ma poi non ha passato la maturità non perde tutto: l'esito positivo del preliminare vale come idoneità all'ultima classe. L'anno dopo il preliminare verterà solo sull'ultimo anno, non più su tutto. È un vantaggio concreto per chi era arrivato in fondo e si è fermato all'ultimo passo.

Se invece la tua è una storia di anni persi più che di un singolo esame andato storto, il ragionamento cambia: lì si guarda a come rientrare in pari, ed è il terreno dell'esame di idoneità, che è un'altra procedura ancora.

Come arrivare pronti alla prossima sessione

Se la maturità è slittata all'anno prossimo, il tempo davanti non è un problema: è un vantaggio, se lo usi. I mesi che separano l'autunno da giugno sono esattamente quelli che fanno la differenza tra arrivare preparati e arrivare di corsa.

Il privatista puro fa tutto da solo: sceglie l'indirizzo, recupera gli anni scoperti, gestisce domanda, preliminare e prove. Funziona, se hai basi solide e disciplina. L'alternativa è farsi accompagnare, con un percorso che costruisce il piano sulle materie che ti mancano e tiene il ritmo verso le scadenze. È quello che facciamo con la preparazione al percorso verso il diploma: il 97% dei nostri studenti viene promosso, con la garanzia "Promosso o Ripreparato" (prevista nei piani Plus e Max).

Un chiarimento che conviene sempre fare: LaScuola360 prepara agli esami, ma il titolo lo rilascia l'istituto scolastico sede d'esame, che è un soggetto terzo rispetto a noi, senza legami di gestione né comunanza di interessi. Se vuoi capire da quali anni partiresti e quanto tempo serve nel tuo caso, una consulenza gratuita fa il punto in mezz'ora, senza impegno.

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Domande frequenti

La maturità si può fare a settembre?

A settembre esiste la sessione straordinaria, ma non serve a rifare la maturità. È riservata a chi non ha potuto sostenere le prove né alla sessione ordinaria di giugno né alla suppletiva di luglio per gravi motivi documentati riconosciuti dalla commissione. Non è un secondo tentativo per chi è stato bocciato o è andato male all'esame.

Quante sessioni ha l'esame di maturità?

Tre, tutte dello stesso anno d'esame: ordinaria a giugno, suppletiva a luglio, straordinaria a settembre. La suppletiva e la straordinaria sono riservate a chi non ha potuto presentarsi alle sessioni precedenti per gravi motivi documentati, non a chi vuole ripetere un esame non superato.

Ho saltato la maturità da privatista, posso rifarla a settembre?

No. Se non ti sei presentato o non hai superato la maturità, la strada non è settembre: ripresenti la domanda da candidato esterno l'anno successivo, nella finestra d'autunno, e la sostieni nella sessione ordinaria di giugno. Non esiste una sessione autunnale per recuperare la maturità.

Che differenza c'è tra la maturità a settembre e gli "esami di settembre"?

Sono due cose diverse. Gli "esami di settembre" di cui si parla comunemente sono il recupero della sospensione del giudizio, cioè i debiti: riguardano gli studenti interni promossi con riserva, non l'esame di Stato. La maturità è l'esame finale, e la sua unica sessione di settembre (la straordinaria) è riservata ai casi di assenza per gravi motivi documentati.

Se ho superato il preliminare ma non la maturità, devo rifare tutto?

No. L'esito positivo dell'esame preliminare vale come idoneità all'ultima classe: l'anno successivo il preliminare verterà solo sulle discipline dell'ultimo anno, non più su tutti gli anni. È una rete di sicurezza per chi era arrivato in fondo al percorso da privatista.

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