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Maturità da privatista: la guida completa per il 2027

Maturità da privatista: la guida completa per il 2027

In breve

  • I requisiti veri sono due, alternativi: 19 anni con obbligo di istruzione assolto, oppure licenza media da almeno tanti anni quanti dura il corso, a qualsiasi età
  • La domanda si presenta online in autunno (per il 2026 la finestra era 12 novembre-12 dicembre) e prima della maturità c'è un esame preliminare a maggio
  • Alla maturità 2026 gli esterni sono stati circa 14 mila, in crescita: non sei solo

C'è più confusione sulla maturità da privatista che su quasi ogni altro tema scolastico, e le regole appena riformate hanno reso obsolete gran parte delle guide che trovi online. Questa segue l'ordinanza ministeriale in vigore (OM 54 del 26 marzo 2026) e ti dice cosa fare, mese per mese, se vuoi il diploma nel 2027.

Chi può fare la maturità da privatista?

I requisiti veri sono due, e bastano in alternativa: o hai 19 anni (compiuti entro l'anno solare dell'esame) e hai assolto l'obbligo di istruzione, oppure hai la licenza media da almeno tanti anni quanti dura il corso di studi (cinque per la maturità), e in questo caso l'età non conta. Tutto qui.

Da sfatare subito la leggenda più diffusa: il requisito dei "23 anni" non esiste. Lo trovi ripetuto su decine di siti, ma nell'ordinanza non c'è: i 23 anni riguardano semmai altre procedure, non l'ammissione da candidato esterno alla maturità. Due esclusioni invece reali: non si accede all'esame da esterni nei percorsi quadriennali e nei percorsi per adulti di secondo livello (i serali, che hanno la loro strada da candidati interni).

Quando e come si presenta la domanda?

La domanda si presenta online, in autunno, sulla piattaforma del Ministero dedicata ai candidati esterni, con SPID o CIE. Per l'esame 2026 la finestra andava dal 12 novembre al 12 dicembre 2025; per il 2027 la circolare è attesa in autunno 2026, con date simili. Chi invece interrompe la frequenza in corso d'anno (la legge chiede di aver lasciato le lezioni prima del 15 marzo) ha una finestra dedicata a marzo.

Nella domanda indichi fino a tre scuole in ordine di preferenza (la prima è obbligatoria); l'assegnazione finale la decide l'Ufficio scolastico regionale. Si paga la tassa erariale di 12,09 euro (direttamente in piattaforma con PagoPA) e, una volta assegnata la scuola, il contributo richiesto dall'istituto sede d'esame. Una regola anti-furbetti da conoscere: non puoi sostenere l'esame in una scuola paritaria dello stesso gestore del corso che ti ha preparato. È il motivo per cui i percorsi seri, come i nostri, fanno sostenere gli esami presso scuole partner terze.

Come funziona l'esame preliminare?

È lo scoglio vero del privatista, ed è giusto saperlo prima. A maggio, davanti al consiglio di classe della scuola assegnata, sostieni prove scritte e orali su tutte le discipline degli anni per cui non hai una promozione o idoneità, più quelle dell'ultimo anno. Si supera con almeno sei decimi in ogni materia, e dalla riforma anti-diplomifici va sostenuto rigorosamente in presenza.

Una rete di sicurezza che quasi nessuno racconta: se superi il preliminare ma poi la maturità va male (o non ti presenti), non perdi tutto. L'esito positivo del preliminare vale come idoneità all'ultima classe: l'anno dopo il preliminare verterà solo sulle discipline dell'ultimo anno, non più su tutto.

Cosa serve oltre al preliminare?

Il pacchetto del candidato esterno oggi include anche le prove INVALSI e le attività assimilabili alla formazione scuola-lavoro (almeno tre quarti del monte ore previsto): due requisiti che le guide non aggiornate ignorano e che vanno pianificati per tempo. In primavera si compila anche il curriculum dello studente sulla piattaforma del Ministero.

Com'è fatto l'esame di maturità adesso?

La riforma in vigore dal 2025/26 ha cambiato parecchio, e ora si chiama ufficialmente "esame di maturità". Due prove scritte (italiano più la seconda prova d'indirizzo) e un colloquio su quattro discipline, che il Ministero individua ogni anno a gennaio. Il colloquio si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale: niente più "materiale a sorpresa" scelto dalla commissione. La commissione è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Il punteggio finale resta in centesimi: fino a 40 punti di crediti più 60 dalle prove.

Sui crediti, il candidato esterno ha una regola propria: li attribuisce il consiglio di classe davanti al quale sostieni il preliminare, sulla base del tuo curriculum documentato e dei risultati delle prove, secondo la tabella ministeriale.

Quanti sono i privatisti? E ce la fanno?

Alla maturità 2026 i candidati sono stati oltre 527 mila, di cui circa 14 mila esterni, in crescita sull'anno precedente. Il 96,8% dei candidati è stato ammesso alle prove e il 99,7% degli esaminati ha conseguito il diploma: i numeri dicono che chi arriva preparato all'esame, l'esame lo porta a casa. La selezione vera, per il privatista, è prima: al preliminare.

La timeline pratica per la maturità 2027

  1. Estate 2026 (ora): scegli l'indirizzo e fai il punto sugli anni "scoperti": il preliminare verterà su quelli. Inizia a studiare: da qui a maggio ci sono nove mesi buoni.
  2. Autunno 2026: esce la circolare, presenti la domanda online (SPID, tassa 12,09 euro, fino a 3 scuole).
  3. Gennaio 2027: il Ministero annuncia le quattro discipline del colloquio e la seconda prova.
  4. Maggio 2027: esame preliminare in presenza (6/10 in tutte le materie).
  5. Giugno 2027: maturità, con gli stessi scritti e lo stesso colloquio di tutti.

Chi decide ad agosto ha il tempo dalla sua; chi aspetta la circolare per decidere ha già perso quattro mesi di preparazione.

Meglio da soli o accompagnati?

Il privatista puro fa tutto da solo: programmi, materiali, ritmo, burocrazia. Funziona se hai basi solide e una disciplina di ferro. L'alternativa è farsi accompagnare: un percorso con tutor che costruisce il piano sulle materie scoperte, tiene il ritmo verso maggio e gestisce con te le scadenze. È quello che facciamo con la preparazione al recupero anni e alla maturità, con il 97% dei nostri studenti promossi e la garanzia "Promosso o Ripreparato". Se vuoi capire da quali anni partiresti e quanto tempo serve nel tuo caso, una consulenza gratuita risponde in mezz'ora, senza impegno. E se sei indeciso tra privatista e altre strade, qui trovi il confronto con serale e online.

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Domande frequenti

Posso fare la maturità da privatista senza aver mai frequentato le superiori?

Sì, con il secondo requisito: licenza media conseguita da almeno tanti anni quanti dura il corso (cinque per la maturità), a qualsiasi età. Il preliminare verterà però su tutti gli anni per cui non hai promozioni o idoneità.

Esiste il requisito dei 23 anni per la maturità da privatista?

No, è una leggenda diffusa: l'ordinanza prevede solo i 19 anni con obbligo di istruzione assolto, oppure la licenza media da almeno cinque anni senza limiti di età.

Se vengo bocciato all'esame preliminare posso riprovare?

Sì, l'anno successivo con una nuova domanda. E se superi il preliminare ma non la maturità, conservi l'idoneità all'ultima classe: al giro dopo il preliminare riguarderà solo l'ultimo anno.

Il diploma da privatista vale meno?

No: l'esame è lo stesso di tutti gli altri candidati e il titolo è lo stesso Diploma di Stato, valido per università e concorsi.

Devo fare anche INVALSI e scuola-lavoro da privatista?

Sì: le regole attuali chiedono anche ai candidati esterni le prove INVALSI e attività assimilabili alla formazione scuola-lavoro per almeno tre quarti del monte ore. Vanno pianificate per tempo.

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