ITIS: indirizzi, materie e sbocchi del tecnico Tecnologico
Cosa si studia all'ITIS, i 9 indirizzi del settore Tecnologico, gli sbocchi (ITS Academy, lavoro, università) e come recuperare gli anni persi.

In questa guida 5 sezioni
Quasi un ragazzo su cinque che si iscrive alla scuola superiore sceglie il settore Tecnologico degli istituti tecnici, quello che tutti chiamano ITIS ma che formalmente si chiama istituto tecnico settore Tecnologico (DPR 88/2010). Un milione di studenti, in tutta Italia, ci sono dentro adesso. Eppure l'immagine che molti genitori si portano dietro è quella degli anni Ottanta: officine, tornio, fabbrica. Nel frattempo la scuola è cambiata abbastanza da renderla irriconoscibile rispetto a quel ricordo.
Oggi il settore Tecnologico prepara tecnici informatici, progettisti di impianti, biotecnologi, esperti di comunicazione visiva, agronomi, geometri attrezzati per lavorare con il BIM. Questo articolo spiega come è strutturata, quali sono i nove indirizzi e cosa succede se sei rimasto indietro.
La struttura: biennio comune e triennio di indirizzo
Il primo biennio è uguale per tutti, indipendentemente dall'indirizzo scelto: 32 ore settimanali tra italiano, matematica, fisica, scienze integrate, inglese, storia, diritto ed economia, tecnologia e progettazione, scienze motorie. È un biennio pesante per chi non è abituato alle materie tecnico-scientifiche, e lo confermano i dati (ne parliamo più avanti), ma serve a costruire le basi su cui si appoggia la specializzazione.
Dal terzo anno le materie cambiano in base all'indirizzo, i laboratori diventano il centro della settimana e le ore di discipline tecnico-pratiche aumentano. Al termine del quinquennio si consegue il diploma di maturità tecnica con il titolo di perito: perito informatico, perito elettronico, perito agrario, e così via.
Se sei ancora in fase di scelta e vuoi confrontare licei, tecnici e professionali con un criterio più utile di quello che "si dice" in famiglia, la guida completa per scegliere l'indirizzo scolastico parte da chi sei adesso, non da stereotipi.
I 9 indirizzi del settore Tecnologico
Il DPR 88/2010 ne definisce nove. Ciascuno ha articolazioni interne, ma qui basta capire il quadro di partenza.
Meccanica, meccatronica ed energia
Macchine, impianti, automazione: disegno tecnico, fisica applicata, sistemi di controllo. I profili in uscita lavorano nella manutenzione industriale e nell'automazione, un settore in cui la richiesta di tecnici qualificati è cresciuta più velocemente dell'offerta negli ultimi anni.
Trasporti e logistica
Conduzione di mezzi navali e aerei, progettazione di infrastrutture, logistica di distribuzione. È un indirizzo meno scelto degli altri, ma chi lo conosce sa che gli sbocchi sono stabili e spesso ignorati dalla massa.
Elettronica ed elettrotecnica
Elettronica, elettrotecnica e automazione sono tre aree sempre più intrecciate e questo indirizzo le copre insieme. Spendibile nelle aziende di produzione elettronica, nell'installazione di impianti, nell'industria dell'auto. Dà anche le basi per ingegneria elettronica o informatica.
Informatica e telecomunicazioni
Il più scelto del settore, e non è una sorpresa: programmazione, reti, sviluppo software, cybersecurity. Gli sbocchi attraversano quasi tutti i settori produttivi. È anche il percorso più diretto verso un ITS Academy digitale o verso una laurea in informatica.
Grafica e comunicazione
Comunicazione visiva, progettazione grafica, stampa, produzione multimediale. Non è un liceo artistico: forma profili tecnici capaci di usare gli strumenti per produrre, non solo per ideare. Sbocchi nel design, nell'editoria, nella comunicazione aziendale.
Chimica, materiali e biotecnologie
Tre articolazioni abbastanza diverse: chimica e materiali (processi industriali, controllo qualità), biotecnologie ambientali (analisi di laboratorio, tutela dell'ambiente), biotecnologie sanitarie (laboratori clinici, farmaceutica). Per chi vuole laurearsi in chimica, biologia o farmacia è un punto di partenza solido.
Sistema moda
Tessile, abbigliamento, calzature. Forma tecnici per l'industria della moda italiana con materie di disegno, tecnologia dei materiali, organizzazione della produzione. Sbocchi nelle aziende di sartoria industriale e nella logistica di settore.
Agraria, agroalimentare e agroindustria
Copre produzioni vegetali e animali, trasformazione alimentare, viticoltura, gestione del territorio. Include anche chimica, biologia ed economia agraria. Gli sbocchi vanno dall'azienda agricola alle industrie alimentari, con percorsi universitari in agraria o scienze alimentari.
Costruzioni, ambiente e territorio (CAT)
È la scuola degli ex-geometri, aggiornata: topografia, disegno architettonico, BIM, gestione del cantiere, tutela ambientale. Il titolo di perito geometra non esiste più dal 2010, si chiama perito per le costruzioni, l'ambiente e il territorio, ma la sostanza è rimasta. Chi esce dal CAT lavora in studi tecnici, uffici comunali, imprese edili, e ha una strada aperta verso architettura o ingegneria civile.
Dopo il diploma: lavoro, ITS Academy, università
Il perito è una figura riconoscibile dal mercato del lavoro già alla fine dei cinque anni: tecnico informatico, elettronico, chimico di laboratorio, tecnico edile. In certi settori, informatica e automazione in testa, la domanda supera da tempo l'offerta.
Chi vuole qualcosa in più senza iscriversi all'università può guardare all'ITS Academy, percorso biennale di livello terziario introdotto con il D.Lgs 61/2023, livello V del Quadro europeo delle qualifiche. Non è una classe in più dell'istituto tecnico: è un percorso distinto, successivo, che si sceglie dopo il diploma. Secondo il monitoraggio INDIRE del 2025, l'84% dei diplomati ITS ha un contratto di lavoro entro dodici mesi. Il profilo tipico di chi si iscrive è proprio quello del diplomato tecnico tra i 18 e i 25 anni.
L'università è aperta senza restrizioni: il diploma del settore Tecnologico dà accesso a tutti i corsi di laurea, incluse le facoltà umanistiche. Il fatto che il piano di studi non preveda latino o filosofia è una differenza di curriculum, non un ostacolo normativo.
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Scopri il tuo percorsoQuasi uno su quattro arriva a settembre con un debito
I dati MIM sugli scrutini 2024/25 mostrano che gli istituti tecnici hanno il tasso di sospensione del giudizio più alto tra tutti i tipi di scuola superiore: 22,8% contro il 15,9% dei licei e il 14,4% dei professionali (elaborazione LaScuola360 su dati MIM 2024/25). Vale a dire che quasi uno studente su quattro arriva a settembre con almeno un'insufficienza da recuperare. Non è un motivo per non iscriversi, ma è un dato che conviene sapere prima.
Una nota sulla riforma: il DM 29 del 19 febbraio 2026 ha introdotto nuovi quadri orari e riorganizzato alcune articolazioni. Si applica però solo alle classi prime che si iscrivono dall'anno scolastico 2026/27. Chi è già iscritto al secondo anno o oltre continua con il vecchio ordinamento (DPR 88/2010) fino al diploma. Se sei al terzo anno, non cambia nulla per te.
Sei rimasto indietro in un ITIS? Cosa puoi fare
La bocciatura in un tecnico non è rara, e ci sono anche anni scolastici che non valgono, per assenze eccessive o per situazioni che si complicano. La domanda che arriva spesso è se esiste un modo per recuperare il tempo perso.
Esiste: si chiamano esami di idoneità (DM 218 dell'11 novembre 2025). Chi ha anni non validi può sostenerli e iscriversi direttamente alla classe superiore nello stesso anno scolastico. Il limite è di massimo 2 anni per sessione, non due anni in totale: chi ha perso più anni può affrontare una sessione alla volta.
LaScuola360 prepara agli esami di idoneità per il settore Tecnologico con un percorso costruito sulle materie e sui programmi specifici dell'indirizzo. Il diploma lo rilascia l'istituto scolastico sede d'esame, un soggetto terzo senza legami di gestione né rapporti di interesse con LaScuola360.
Nei piani Plus e Max è inclusa la garanzia "Promosso o Ripreparato": se non superi l'esame, la preparazione riparte senza costi aggiuntivi. La garanzia non è prevista nel piano Basic.
Per capire quali anni puoi recuperare, la pagina recuperare gli anni persi risponde alle domande concrete. I dettagli sui costi si trovano alla pagina prezzi dei percorsi LaScuola360.
Se il confronto che ti serve è quello tra tecnico e liceo, c'è un articolo dedicato. Se stai guardando al settore Economico degli istituti tecnici invece che a quello Tecnologico, o valuti il percorso professionale, trovi tutto nella guida sugli istituti professionali.

