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Detrazioni fiscali per corsi scolastici privati: quanto recuperi nel 730

Nel 730/2026 puoi detrarre il 19% sulle spese scolastiche, fino a 190 euro per studente. Ma solo se la scuola è paritaria. Ecco cosa funziona davvero.

Mani che tengono una penna su un foglio di carta davanti a una finestra luminosa, con un cappello corallo sfocato sullo sfondo
In breve
  • Detrazione 19% fino a 190 euro per studente nell'anno d'imposta 2025
  • Solo scuole statali e paritarie ex legge 62/2000: i corsi privati non paritari non rientrano
  • Tetto alzato da 800 a 1.000 euro dalla Legge di Bilancio 2025
  • Pagamento obbligatoriamente tracciabile: i contanti non bastano
  • Rigo E8/E10 codice 12 del modello 730/2026
In questa guida 7 sezioni
  1. Quanto recuperi: la regola base del 730/2026
  2. La condizione che molti non leggono: solo scuole del sistema nazionale
  3. I corsi privati di preparazione agli esami non rientrano
  4. Cosa invece è detraibile (se la scuola è paritaria)
  5. Il pagamento deve essere tracciabile: i contanti non bastano
  6. Come verificare se una scuola è paritaria
  7. Tre esempi concreti: quanto recuperi nel 730

Ogni anno, molte famiglie compilano il 730 senza sapere che alcune spese scolastiche danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%. Per chi ha un figlio iscritto a una scuola secondaria — o paga una retta per recuperare anni scolastici — la domanda è lecita: quei soldi li recupero?

La risposta dipende da una distinzione che vale la pena capire bene, perché molti la ignorano e qualcuno ci perde soldi sbagliando la dichiarazione.

Quanto recuperi: la regola base del 730/2026

L'articolo 15, comma 1, lettera e-bis) del TUIR riconosce una detrazione IRPEF del 19% sulle spese di frequenza scolastica. Per l'anno d'imposta 2025 — quello che dichiari nel 730/2026 — il tetto è 1.000 euro per studente. La detrazione massima ottenibile è quindi 190 euro per figlio.

Fino al 2024 il tetto era fermo a 800 euro. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) lo ha alzato, e la Circolare AdE n. 6/E del 29 maggio 2025 ha confermato il nuovo valore. Molti siti citano ancora 800 euro: quella cifra è superata.

Il rigo da compilare nel modello 730 è E8/E10 con il codice 12, denominato "Spese per istruzione diverse da quelle universitarie". (Le spese universitarie vanno in un rigo diverso, con la lettera e) del TUIR — è un errore comune confondere i due.)

Se il tuo reddito complessivo nel 2025 supera i 75.000 euro, il plafond si riduce in base al numero di figli a carico. In quel caso conviene verificare l'importo esatto con un CAF prima di compilare.

La condizione che molti non leggono: solo scuole del sistema nazionale

Qui sta il punto centrale, e va detto senza giri di parole.

La norma circoscrive la detrazione alle spese sostenute presso scuole del sistema nazionale di istruzione, definito dall'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62. Quel sistema è composto esclusivamente da scuole statali e scuole paritarie private o degli enti locali.

L'Agenzia delle Entrate, nell'Interpello n. 158 del 2018, ha chiarito che «l'agevolazione è espressamente limitata alle spese sostenute presso scuole appartenenti al "sistema nazionale di istruzione"», e che le norme di favore fiscale non si applicano al di fuori dei casi previsti.

I corsi privati di preparazione agli esami non rientrano

Un corso di preparazione all'esame di idoneità o di maturità erogato da un'azienda privata che non ha il riconoscimento di scuola paritaria non appartiene al sistema nazionale di istruzione. La retta pagata per quel corso non è detraibile nel rigo E8/E10 codice 12.

Questo vale indipendentemente da chi gestisce il corso: qualunque provider privato che prepari candidati esterni senza essere una scuola paritaria si trova fuori dall'ambito della norma.

Per capire se stai cercando informazioni sui costi di un percorso di recupero anni, puoi leggere quanto costa recuperare un anno scolastico nel nostro articolo dedicato, oppure scoprire le opzioni per pagare il recupero anni a rate. Ricorda però che i costi di questi percorsi, se erogati da un provider privato non paritario, non danno diritto alla detrazione fiscale.

Cosa invece è detraibile (se la scuola è paritaria)

Chi iscrive un figlio in una scuola paritaria — pubblica o privata, purché riconosciuta dal Ministero — può detrarre il 19% su queste voci:

  • Tasse di iscrizione e di frequenza
  • Contributi obbligatori
  • Contributi volontari e liberali deliberati dagli organi dell'istituto
  • Servizio mensa scolastica
  • Trasporto scolastico (dal 1° gennaio 2018)
  • Gite e servizi integrativi (pre e post scuola, assistenza al pasto) deliberati dall'istituto

Rimangono invece escluse le spese per libri di testo e materiale di cancelleria: l'Agenzia delle Entrate lo ha chiarito con la Circolare 3/E del 2016, e questo vale anche per la dichiarazione 730/2026.

Vale anche la pena sapere che la detrazione per frequenza non è cumulabile con quella per le erogazioni liberali alla stessa scuola (art. 15 c.1 lett. i-octies del TUIR), calcolata studente per studente.

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Il pagamento deve essere tracciabile: i contanti non bastano

Dal 2020, la detrazione spetta solo se la spesa è stata pagata con mezzi tracciabili: bonifico bancario, carta di debito o credito, MAV, bollettino postale, PagoPA. Un contributo scolastico pagato in contanti, anche se regolare, non dà diritto alla detrazione. Conserva sempre la ricevuta o l'estratto conto.

Se il datore di lavoro ti ha rimborsato parte di queste spese nel 2025 nell'ambito del welfare aziendale — con codice 12 indicato nella CU 2026 ai punti da 701 a 706 — quella parte rimborsata non è detraibile. La detrazione spetta solo sulla quota che hai pagato di tasca tua.

Come verificare se una scuola è paritaria

Prima di iscrivere un figlio e aspettarsi la detrazione, vale la pena verificare lo status della scuola. Il modo corretto è consultare il dataset open data del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle scuole paritarie, o contattare direttamente l'Ufficio Scolastico Regionale (USR).

Il sito "Scuola in Chiaro" del MIM non filtra per parità scolastica: non usarlo per questa verifica.

Se stai valutando un percorso che prevede un esame finale, leggi anche il nostro articolo su come verificare se una scuola è paritaria — con i passaggi pratici per non sbagliare.

Tre esempi concreti: quanto recuperi nel 730

La detrazione è sempre il 19% di quanto hai speso, fino al tetto di 1.000 euro.

| Spesa annua (scuola paritaria) | Importo detraibile | Detrazione ottenuta | |---|---|---| | 400 euro | 400 euro | 76 euro | | 700 euro | 700 euro | 133 euro | | 1.200 euro | 1.000 euro (tetto) | 190 euro |

Se hai più figli iscritti, il tetto di 1.000 euro si applica a ciascuno — non è un massimale unico per il nucleo familiare.

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